Contrada Guido, Hic manebimus optime

Contrada Guido, Hic manebimus optime

“Hic manebimus optime” è un’opera site specific realizzata a Contrada Guido nell’ambito del progetto FarMuseum di Artemedias dall’artista Andrea Sanpaolo, in collaborazione con Slamp, società leader nella realizzazione di progetti di illuminazione di design, su un’idea dell’editore Guido Talarico.



“Artemedias è una nuova formula di produrre, gestire e consumare arte – ha spiegato Talarico – si basa su criteri innovativi in termini tecnologici, dove il digitale è parte dominante, ma anche su metodi di produzione e fruizione di opere d’arte che partano da presupposti di sostenibilità. Anche nel nostro mondo infatti si è fatta poca attenzione a queste tematiche ed è invece ora di invertire questa tendenza. Poi c’è il tema della fruizione – ha proseguito il fondatore di Artemedias – noi abbiamo lanciato il progetto FarMuseum che riunisce tre parole chiave: far, “lontano” pensando a territori periferici, “farm” cioè ad utilizzo intelligente delle aziende agricole e poi museum che non ha bisogno di spiegazioni. Ecco queste tre parole messe insieme indicano la nostra volontà di portare arte di qualità anche nei territori più periferici e che spesso finiscono fuori dai grandi perimetri espositivi e di farlo con logiche ecosostenibili”.

“Hic manebimus optime – ha spiegato Talarico – è un lavoro che caratterizzerà il nostro operato qui a Contrada Guido. Coincide con il nostro voler tentare di interrompere la diaspora meridionale e di farlo attraverso la cultura che per noi è la prima leva da attivare. “Qui resteremo benissimo” è quello che disse un centurione romano durante l’invasione barbarica, che per caso fu ascoltato dai senatori che stavano decidendo se lasciare Roma oppure restare a combattere. Decisero di restare a Roma e la storia cambiò. Ecco noi vorremmo cambiare la storia del mezzogiorno facendo restare qui i talenti che vi sono e stimolando quelli che sono partiti a ritornare. Andrea Sampaolo ha interpretato a dovere il senso della missione che ci siamo posti. Il suo “light box” spiega benissimo lo spirito della nostra missione. D’ora in avanti questo sarà il nostro motto e questa opera la nostra effige”.

“Sono molto felice di aver potuto mettere la mia arte a disposizione di un progetto di spessore qual è quello di Artemedias – ha detto Andrea Sampaolo – l’origine della mia ricerca muove dalla passione ed è fatta di ricerca, parte dai sogni e punta a farli diventare realtà. Con gli amici di Slamp abbiamo realizzato questo light box proprio pensando a questo, a stimolare chi di vedrà a restare dove si sta benissimo, cioè ciascuno nella propria terra”.