Artemedias debutta con a “A Sud del Sud”, ultima fatica letteraria dell’ex Vicedirettore di Repubblica Giuseppe Smorto

Artemedias debutta con a “A Sud del Sud”, ultima fatica letteraria dell’ex Vicedirettore di Repubblica Giuseppe Smorto

La presentazione di “A sud del sud. Viaggio dentro la Calabria tra diavoli e resilienti”, il libro di Zolfo Editorie scritto dall’ex Vicedirettore di Repubblica Giuseppe Smorto, è stata un’ottima occasione per annunciare la nascita del progetto “FarMuseum” un’iniziativa di Artemedias nata in Calabria, a Sellia Marina, che punta ad utilizzare la sostenibilità e la condivisione come metodi per creare le condizioni per uno sviluppo dei territori e per favorire una più ampia fruizione degli eventi culturali di qualità. Temi che in qualche modo proprio Smorto tocca mettendo nella sua inchiesta in contrapposizione le positività e le negatività che caratterizzano la Calabria e il sud più in generale.

Smorto a Contrada Guido, dove ha sede Artemedias, è stato al centro di una intervista collettiva, moderata dall’editore Guido Talarico, che ha avuto per protagonisti la giornalista del Messaggero Maria Lombardi, l’ex parlamentare e calciatore nonché giornalista, Massimo Mauro, e due avvocati penalisti come testimoni delle asperità del territorio, vale a dire Aldo Casalinuovo e Francesco La Cava.

Lo storico direttore di Repubblica.it ha cominciato la sua testimonianza ricordando quanto non semplice sia stata la sua ricerca di una casa editrice, testimonianza inequivocabile di come il tema Calabria non sia considerato minimamente attrattivo in Italia dal punto di vista editoriale, e forse, in fin dei conti, da nessun punto di vista. Una constatazione amara, scrive Smorto nel libro, che non lo ha scoraggiato nell’intraprendere un viaggio fra paradiso e inferno, con l’intento di tracciare un ritratto il più vicino alla realtà possibile che tenessi in conto la complessità e le difficoltà di una regione da sempre lacerata dal contrato dal bene ed il male.

Il bilancio che fa Smorto in questo suo accurato, documentato saggio sulla Calabria e sui vari sud che caratterizzano il nostro paese e comunque positivo. “La Calabria – ha detto il giornalista di origini reggine – non ha bisogno di azioni straordinarie, bastano poche cose normali per cambiare: una politica ‘normale’, strade, collegamenti, gestione ordinaria, manutenzione ordinaria, essere meno ‘fedeli’ e avere più fiducia. Sogno un momento in cui di scrivere libri come questo non ci sia più bisogno”.